Lei, la Lana. L’incompresa.

Quanto soffriamo il freddo noi donne lo sappiamo solo noi. Ma ancora non basta a toglierci convinzioni e pregiudizi o ad arrenderci ai doppi strati. Non basta, non basta aumentare gli strati per creare caldo se questo si fa con l’acrilico!!! La soluzione è veramente a portata di mano. Basta qualche accorgimento. Qualche attenzione. Qualche considerazione.

Quando la trasformiamo da nemica ad alleata, inizia una dimensione di puro piacere, di rilassatezza, di eleganza, di sentirsi a posto.  Basta poco. Basta capire che non è così difficile lavarla a mano, o credere che il programma lana della lavatrice veramente la rispetti come dice. Ed è cosi.

Allora non fermatevi ad un maglioncino basico, nei vostri colori neutri, ma due! Aggiungete un cardigan lungo che vi risolve molte situazioni! Un pullover con scollo a V, perché no, un abito…così fate il pieno della lavatrice e non pensate a dover lavare a mano.

Lana, lana mohair, cachemire, tutto dipende dalla qualità della lana, dalla quantità di fili per ogni cavo. La lana vi accoglie, vi coccola, vi fa stare bene. Fidatevi. Ma non cercatela nei negozi fast-fashion, o da HM o da Zara. Cercate nelle boutique per qualcosa di più prezioso o riscoprite le mercerie di paese, o le mercerie di un tempo nelle grandi città. Resterete stupite. Troverete meravigliosi golfini che al tocco vi scioglieranno, semplici, basici, nei colori neutri, in figura. Perché le donne di un tempo sapevano bene cosa non farsi mancare. Poi il gioco è semplice, li abbiniamo al chiodo, agli anfibi, ai jeans strappati et voilà, che bellezza!

Vi faccio una carellata, spero vi scaldino il cuore come è successo a me!

 

 

Photo da Pinterest

 

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